Battesimo ufficiale per il Movimento Schittulli
Per il presidente provinciale, «la scommessa del movimento va avanti insistendo sui temi chiave che hanno caratterizzato la mia discesa in campo»
22/01/2012
Francesco Schittulliinaugura la sede giovinazzese del suo partito, ilMovimento Politico Schittulli: un locale di pochi metri quadrati, al civico n. 78 di piazza Vittorio Emanuele II, ad un centinaio di passi da Palazzo di Città.
E manda questo messaggio: «La scommessa di questa bella realtà politica va avanti insistendo sui temi chiave che hanno caratterizzato la nostra discesa in campo nella primavera del 2008 in occasione della mia candidatura alla presidenza della Provincia di Bari».
Il Movimento Politico Schittulli, infatti, si è solo successivamente trasformato in partito cogliendo le istanze e i desideri di tanti simpatizzanti ed amici che vedevano e vedono tuttora nell'oncologo barese«un punto di riferimento importante nella politica pugliese».
Non una frase di circostanza, quest'ultima, ma un pensiero che parte dal cuore di Vincenzo D'Amato, l'highlander della politica locale, quella vera, dal basso, senza cariche elettive che spesso impediscono di dire ciò che si pensa davvero.
Lui, il guerriero che ha combattuto il problema del parcheggio selvaggio nella città vecchia e quello delle deiezioni canine lasciate su strade e marciapiedi, «è ancora vivo», scherza su, ed è tornato con lo sguardo fiero e gli occhi lucidi.
È tornato urlando al vento il suo amore per Giovinazzo: «Abbiamo atteso l'inaugurazione di questa mattina - ha detto ai nostri taccuini - per poter porre le basi finalizzate ad ampliare un movimento già di per sè esistente e che da oggi sarà decisamente molto più valido quantitativamente e qualitativamente».
Accanto a lui, infatti, a salutare il battesimo ufficiale del Movimento Politico Schittulli, si sono visti gli ex primi cittadini giovinazzesi Giuseppe Illuzzi e Pasquale Stufano e Giuseppe Lasorsa.
Poi è tornato a parlare il presidente provinciale.
Il rilancio dell'Istituto Vittorio Emanuele II, la riqualificazione delle aree degradate di Giovinazzo, come ad esempio l'ex siderurgico di via Bitonto, e l'ambiente da risanare sono stati i temi affrontati daFrancesco Schittulli: «Raggiungendo questi tre obiettivi - ha affermato - Giovinazzo potrebbe recitare un ruolo primario nel panorama economico e turistico pugliese».
Ed infine, in conclusione, si è augurato che la nuova sede cittadina possa essere un «luogo di incontro per difendere il valore della persona, dell’anziano, della famiglia».
Ma alla fine con chi il Movimento Politico Schittulli intenderà stringere alleanze? «La nostra natura - ha detto ancora - è quella di essere una formazione vicina al centrodestra, ma parlando di elezioni amministrative intendiamo mantenere aperto il dialogo con tutte le forze politiche presenti sul territorio».
Ad udire queste parole, scortato dai suoi fedelissimi Andrea Caccavo e Michele Cortese, c’era ancheAngelo Domenico De Palma, ovvero il magistrato che secondo la voce di popolo sarebbe il candidato sindaco del centrodestra in vista della prossima tornata elettorale: «Dobbiamo essere uniti», ha esordito.
«A Giovinazzo, invece, i vari gruppi e gruppetti politici attuali stanno dando un'immagine di loro stessi che non è proprio all'altezza della tradizione locale. Ed anche stavolta - ha proseguito - rischiamo di non raggiungere il traguardo agognato».
«L'invito è a tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti della città: chiunque intenda fare qualcosa per questa disgraziata città di mare lasci perdere i pettegolezzi, le invidie, le calunnie e le invettive - ha detto ancora - e pensi seriamente al futuro di Giovinazzo».
Intanto nel centrodestra cittadino proseguono le consultazioni mirate a mobilitare e far convergere le forze politiche e sociali sul nome di Angelo Domenico De Palma: «Le trattative proseguono - rivela ai nostri taccuini - e le riserve saranno sciolte entro una decina di giorni, non di più».
Una frase che anticipa l'arrivo del consigliere comunale Leonardo Piscitelli, del Popolo della Libertà. I due si stringono la mano, parlano e sorridono sotto gli occhi dei big del centrodestra locale.
E proprio quella stretta di mano potrebbe sancire la definitiva intesa sul nome del magistrato giovinazzese al vertice di un centrodestra pronto a tornare al timone di Giovinazzo. Dopo lunghi anni di assenza dalle stanze che contano di Palazzo di Città.


